Save0001Il Patrono: san Francesco di Sales

San Francesco di Sales, che «è riuscito a parlare con amore del Dio Amore», è considerato uno dei più grandi maestri di spiritualità negli ultimi secoli
Nasce nel 1567 nel castello di Thorens, in Savoia (Francia), da una famiglia di antica nobiltà. Riceve un’accurata educazione nei migliori collegi di Francia (La Roche, Annecy, Parigi) e una solida istruzione nelle discipline umanistiche; affronta gli studi di diritto all’università di Padova, dove rimane tre anni (1588-1591), dedicandosi con profitto allo studio. Frattanto, coltiva anche la vocazione religiosa, che da tempo era sbocciata e che progrediva sotto la guida del gesuita Antonio Possevino.

Conseguita la laurea in diritto, nonostante che le sue capacità e il suo successo gli prospettino una brillante carriera nel mondo, decide di prepararsi al sacerdozio. Ordinato l’8 dicembre 1593, nella cattedrale di Annecy, subito manifesta doti di zelo, di carità, di diplomazia e di equilibrio, che lo accompagneranno per tutta la vita e di cui darà prova esemplare in una difficile missione apostolica (1594-1598) nella regione dello Chablais, ormai conquistato dal calvinismo.
È un sacerdote zelante, di vasta cultura, retto e inflessibile, ma anche prudente, delicato, carico di comprensione e di dolcezza. Centro della sua giornata è la santa Messa, vissuta intensamente. Tiene in grande considerazione il sacramento della Penitenza, per sé e per gli altri, ed è un brillante oratore. La sua fama si diffonde e viene proposto come ausiliare per la sede episcopale di Ginevra.

L’amore a Dio, la sua semplicità e la sua dolcezza conquistano molte persone

Consacrato vescovo l’8 dicembre 1602, si dedica senza riposo per attuare le riforme del Concilio di Trento. Si adopera per sanare l’ignoranza del clero, visita le diocesi, scrive, si impegna personalmente nella catechesi; dedica tempo, cuore ed energie alla direzione spirituale. Nel suo rapporto con gli altri si esprime in termini affettuosi. A Giovanna Francesca di Chantal, con la quale crea un rapporto spirituale intenso, arriva a dire che «Dio gli ha dato un cuore di madre più che di padre». Adotta il “metodo” di amare rispettando la personalità di ciascuno. I tristi avvenimenti che lo colpiscono fra il 1598 e il 1602 (la morte del padre, le difficoltà economiche, i conflitti diplomatici, l’invasione della Savoia da parte dei francesi), non attenuano il suo impegno, e non alterano la sua spiritualità.

L’amore a Dio, la sua semplicità e la sua dolcezza conquistano molte persone, a cominciare dalla baronessa Giovanna Francesca Fremyot de Chantal (1572-1641), che nel 1610 sarà con lui fondatrice dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria, e verrà canonizzata nel 1767. Con il nuovo istituto, Francesco intende «dare a Dio delle figlie d’orazione e delle anime così interiori da essere trovate degne di servire la sua Maestà infinita, e di adorarlo in spirito e verità», evitando ogni forma eccessiva di austerità.
Da quel momento, il vescovo di Ginevra dedica una cura amorevole anche alle sue figlie spirituali. Dai suoi scritti nascono così la Filotea o Introduzione alla vita devota (1609), la sua prima e fondamentale opera che avrà anche un grande successo editoriale, e il Teotimo o Trattato dell’amor di Dio (1616), dove è esposto lo spirito della vera devozione religiosa: non una manifestazione esteriore, né una pratica rigida, com’è d’uso a quei tempi, bensì un costante perfezionamento di se stessi nell’unione perfetta con Dio e nell’esercizio delle virtù teologali.

Francesco offre una limpida testimonianza di ciò che significa amare Dio e i fratelli.

Quando la sua salute comincia a dare segni di cedimento, Francesco di Sales continua a servire Dio con la penna e con il rosario. Fino all’ultimo dei suoi giorni, Francesco offre una limpida testimonianza di ciò che significa amare Dio e i fratelli. La morte lo coglie a Lione il 28 dicembre 1622. Viene canonizzato nel 1665; più tardi, gli viene anche conferito il titolo di dottore della Chiesa (1877), e patrono dei giornalisti e pubblicisti. La reliquia del suo cuore incorrotto è custodita nel Monastero della Visitazione a Treviso.

Alcuni pensieri

San Francesco di Sales

Continuiamo solo a lavorare bene, sapendo che non c’è terreno tanto ingrato che l’amore del coltivatore non possa rendere fecondo.

Papa Francesco

Portiamo nel cuore il sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino.

Santa Giovanna di Chantal

Dio sia la vostra forza, la vostra pace e la vostra consolazione.