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25 ANNI DI VITA E DI IMPEGNO CON LA GIOVENTU’ ECUATORIANA

25 ANNI DI VITA E DI IMPEGNO CON LA GIOVENTU’ ECUATORIANA

Nel cammino della Chiesa in Ecuador, la Pastorale Giovanile sta facendo sforzi enormi per mantenere l’impegno di essere e creare Discepoli Missionari di Cristo, impegno preso 25 anni fa con la venuta di Sua Santità Giovanni Paolo II, in Ecuador, nel gennaio del 1985. In quella occasione è stato organizzato il primo incontro nazionale della Pastorale Giovanile dal tema: “Cristo è nel giovane per una nuova società”. Si sono programmati incontri con i giovani di Guayaquil, di Cuenca per giungere al culmine

Nel cammino della Chiesa in Ecuador, la Pastorale Giovanile sta facendo sforzi enormi per mantenere l’impegno di essere e creare Discepoli Missionari di Cristo, impegno preso 25 anni fa con la venuta di Sua Santità Giovanni Paolo II, in Ecuador, nel gennaio del 1985. In quella occasione è stato organizzato il primo incontro nazionale della Pastorale Giovanile dal tema: “Cristo è nel giovane per una nuova società”. Si sono programmati incontri con i giovani di Guayaquil, di Cuenca per giungere al culmine: più di centomila giovani da tutto il Paese sono stati presenti alla Celebrazione Eucaristica presieduta dal Papa, in Quito. Oggi celebriamo con gioia l’anniversario di questo avvenimento: 25 anni impegnati in questo cammino tracciato dal Santo Padre. Nel cuore della Chiesa in cammino, nasce così, in Ecuador, un seme di vita e di speranza per la gioventù. È una storia in permanente costruzione, la medesima che va scoprendo, nella realtà della vita dei nostri giovani e negli eventi dell’annuncio del Vangelo, i nuovi sentieri e luoghi dell’Evangelizzazione. Chi non guarda riconoscente il passato corre il rischio di perdere la direzione verso il futuro ed è per questo che i 25 anni della Pastorale Giovanile sono per noi, gruppo salesio, infine, un motivo per ringraziare il Signore perché, pur essendo una piccola parte, abbiamo partecipato alle svariate attività organizzate in Quito, la capitale, in tante occasioni. In Quito, il 7 e 8 agosto, i giovani sono stati invitati a celebrare, tutti uniti, questa festa di anniversario. La gioventù salesia era presente accompagnata da suor Paolina e suor Rosa Santana, ospitata in diversi luoghi da famiglie “quitegne”. Sabato 7, dopo un buon riposo e un buon pranzo il gruppo si è portato nel piazzale dell’Università Cattolica dove tra canti, danze, animazioni, il folto numero di giovani provenienti da tutte le parti, ha dato inizio ai festeggiamenti dei 25 anni. La croce dei giovani (copia di quella delle giornate mondiali della gioventù) è stata portata fino al piazzale da alcuni giovani rappresentanti di tutte le Delegazioni partecipanti. In seguito vari gruppi che erano appartenuti alla Pastorale della Gioventù nella Vita Salesia ‘10 ● 37 Missioni loro giovinezza, sono intervenuti con le loro testimonianze, a sottolineare quanto sia stato significativo per la loro vita essere stati formati nei gruppi giovanili. Padre Alfonso Francia, sacerdote salesiano, che ha grande esperienza di vita tra i giovani, si è rivolto ai presenti, quasi 3000, con un messaggio forte che è arrivato al cuore di ognuno. La giornata è terminata con l’adorazione al SS. Sacramento. Le giovani del gruppo salesio, ritornate agli alloggi, hanno trovato tanta accoglienza dalle persone della parrocchia S. Giovanni Eudes situata al nord della città e si sono sentite come a casa. Si sono intrattenute in una piacevole conversazione e poi subito… a riposo… pensando all’indomani, che sarebbe stato un giorno pieno di emozioni. Alle 9.30, l’incontro si è ripetuto al Parco della Carolina dove era già innalzata la croce di Giovanni Paolo II, simbolo della sua visita di 25 anni prima e da lì la folla giovanile, processionalmente si è avviata attraverso le strade della città verso lo stadio del Collegio S. Gabriele. Era incredibile vedere la marea di giovani provenienti dalle diverse parti dell’Ecuador, camminare uniti con un solo obiettivo: gridare alla società che ci sono giovani impegnati per Cristo. L’allegria e la vitalità della gioventù cattolica erano manifestate nei canti, nelle danze, negli slogan che animavano il percorso fino al luogo della Celebrazione Eucaristica presenziata da sua Ecc.za, Mons. Victor Corral, incaricato della Pastorale giovanile, affiancato da altri Vescovi e molti sacerdoti, alcuni dei quali disponibili per le confessioni. Ci sono stati momenti celebrativi molto significativi e preparati in modo solenne: i giovani della Pastorale giovanile Afra, della Diocesi di Esmeraldas, erano incaricati dell’intronizzazione della Parola e gli indigeni della processione offertoriale messa in risalto dai loro costumi e danze. Terminata la manifestazione, i giovani sono ritornati alle loro case con l’impegno di essere, tra gli amici, una testimonianza viva della presenza di Cristo. Un grazie alle suore salesie che hanno dato modo di vivere intensamente questa tappa festosa del cammino giovanile al gruppo salesio. Giovani della Delegazione della Pastorale Giovanile Salesia

Alcuni pensieri

San Francesco di Sales

Continuiamo solo a lavorare bene, sapendo che non c’è terreno tanto ingrato che l’amore del coltivatore non possa rendere fecondo.

Papa Francesco

Portiamo nel cuore il sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino.

Santa Giovanna di Chantal

Dio sia la vostra forza, la vostra pace e la vostra consolazione.