Suore di San Francesco di Sales - Salesie

UNA CONCLUSIONE GRADITA

Dopo otto anni di impegno, ecco la raccolta… la conclusione.

Era il febbraio del 2004 quando nella zona sud della periferia di Luanda, Angola, nell’area di Viana, esattamente “Mulenvos de Cima”, sorgeva l’opera educativa della Scuola “Beata Liduina”, che accoglieva i primi alunni. La gioia era palese, profonda, per tutti i figli di famiglie profughe che vedevano realizzato un sogno

Dopo otto anni di impegno, ecco la raccolta… la conclusione.

Era il febbraio del 2004 quando nella zona sud della periferia di Luanda, Angola, nell’area di Viana, esattamente “Mulenvos de Cima”, sorgeva l’opera educativa della Scuola “Beata Liduina”, che accoglieva i primi alunni. La gioia era palese, profonda, per tutti i figli di famiglie profughe che vedevano realizzato un sogno, quasi impossibile nella realtà sociale del luogo, dove tutto era ed è precario, provvisorio, carente. Quando le suore salesie pensarono di erigere una scuola in periferia di Luanda, c’era un obiettivo ben preciso: essere a disposizione delle nuove generazioni, nate durante la guerra, profughe, senza la minima sicurezza per il domani. L’area disponibile non sembrava adatta per costruire una scuola, ma bastò fabbricare i muri e già molte altre famiglie iniziarono a costruire, mattone su mattone, la propria casa, povera, piccola, ma vicina alla scuola che avevano intuito che stava per sorgere. Pensarono che i loro figli avrebbero avuto la possibilità di “studiare”. Scuola, centro di vita, di educazione, ed evangelizzazione, camminano insieme; fu così che sorsero le comunità cristiane una dopo l’altra con l’aumento della popolazione, fino ad essere oggi una nuova grande parrocchia. La scuola iniziò con le prime classi elementari, dalla prima alla quarta. L’apertura ufficiale avvenne il dieci marzo 2004. Oggi quelli che furono i primi alunni sono divenuti 90 finalisti, che superando tutto il lungo cammino fatto di difficoltà e sfide, hanno la gioia della meta raggiunta; sono pronti per entrare alla facoltà universitaria o professionale. Oggi non sono più quattro le classi, né cinque suore e quattro maestri, ma un totale di 1450 alunni con 50 insegnanti. Le dieci aule sono diventate diciannove, per una popolazione che si conta difficilmente. Ogni stradina pur “stretta” è affollata di bambini che giocano fuori casa perché l’abitazione non ha cortile. La Scuola “Beata Liduina” è un fiore all’occhiello della zona. È molto grande, ma per le richieste sempre molto piccola. La scuola in questi anni è andata completandosi sia come organizzazione sia come struttura. Si sono creati spazi per la biblioteca, la sala d’informatica, il laboratorio di Fisica e Chimica. Si è passati dall’acqua salata del pozzo artesiano all’acqua potabile della rete statale EPAL nel 2009. Il popolo la comprava a secchi e doveva risparmiarla perché poca. Solo attualmente il popolo può accedere all’acqua potabile mediante “fontenari” (rubinetti di utilità pubblica), a ore fissate, durante la giornata. Tutto questo è un sogno frutto di sacrifici e della collaborazione di tante persone amiche in Angola e in Italia. Questo scritto vuole essere espressione di gratitudine da parte del primo gruppo di finalisti “2012” per quanto bene hanno ricevuto e per quanto di buono hanno potuto godere nella Scuola “Beata Liduina”. Le suore salesie ringraziano i bambini italiani e i tanti benefattori che nel 2004, collaborarono con un mattone per la costruzione della Scuola. suor Ambrogia Menato

Alcuni pensieri

San Francesco di Sales

Continuiamo solo a lavorare bene, sapendo che non c’è terreno tanto ingrato che l’amore del coltivatore non possa rendere fecondo.

Papa Francesco

Portiamo nel cuore il sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino.

Santa Giovanna di Chantal

Dio sia la vostra forza, la vostra pace e la vostra consolazione.