Suore di San Francesco di Sales - Salesie

VIAGGIO NELLA MISSIONE DI SANZA POMBO

VIAGGIO NELLA MISSIONE DI SANZA POMBO

Siamo Francesca e Alessandra, due ragazze di Camposampiero. Per la seconda volta, dal 13 agosto al 1° settembre di quest’anno, siamo tornate in terra angolana, ospiti della missione guidata da suor Rosalia Scoizzato. Già l’anno scorso avevamo avuto modo di visitare questa realtà e ci è rimasta nel cuore tanto che abbiamo deciso di ripetere l’esperienza. Eravamo preparate alle situazioni di povertà e contraddizioni che Luanda, la capitale, presenta, ma abbiamo notato dei cambiamenti e dei segnali di sviluppo.

VIAGGIO NELLA MISSIONE DI SANZA POMBO

Siamo Francesca e Alessandra, due ragazze di Camposampiero. Per la seconda volta, dal 13 agosto al 1° settembre di quest’anno, siamo tornate in terra angolana, ospiti della missione guidata da suor Rosalia Scoizzato. Già l’anno scorso avevamo avuto modo di visitare questa realtà e ci è rimasta nel cuore tanto che abbiamo deciso di ripetere l’esperienza. Eravamo preparate alle situazioni di povertà e contraddizioni che Luanda, la capitale, presenta, ma abbiamo notato dei cambiamenti e dei segnali di sviluppo.

Inoltre nella missione di Sanza Pombo, tante opere sono state realizzate dopo la nostra visita dello scorso anno, dove avevamo visto quali erano le principali necessità sia riguardanti il villaggio che la missione. La missione salesia dove operano suor Rosalia e quattro consorelle, comprende un “internato” con 54 bambine soprattutto orfane, abbandonate o provenienti da famiglie molto povere. Attualmente la bambina più piccola ha un anno e mezzo e la più grande 17. Le Suore cercano di garantire loro un futuro migliore mandandole a scuola e seguendole nello studio, insegnando a cucinare, a fare attenzione all’igiene e alla cura personale, inoltre insegnano qualche lavoretto manuale. Se si dovesse guardare solo alle necessità dei bambini bisognerebbe accoglierli tutti, ma le suore devono limitarsi solo ai casi più gravi.

Storia di Maria, salvata ad un passo dalla morte

Quasi tutte le bambine dell’internato portano con sè una storia di dolore e sofferenza. Vi raccontiamo solo quella dell’ultima arrivata, a maggio. Maria ha poco più di un anno quando la mamma muore e il papà ha già abbandonato la famiglia. Su di lei però, pesa l’accusa di essere fetisera, portatrice del “feticcio”: sarebbe colpa sua se la madre è morta. Ecco perché la zia un po’ alla volta, la abbandona e non le viene più dato da mangiare. Quando lo zio di 16 anni la va a trovare a Sanza, la trova in una situazione disperata e la porta subito alla missione. Nella cultura angolana, chi è portatrice del “feticcio” può procurare morte, malattia, danno ad ogni persona della famiglia e si cerca in qualche modo di eliminarla. Maria pesa solo 4 chili. Le suore ci raccontano che quella notte sono state tenute sveglie dalla paura che potesse morire. Grazie alle cure adeguate e all’amorosa e costante assistenza, la bambina si rimette completamente. Quando noi arriviamo a Sanza, stentiamo a credere che quella bimba sia la stessa della foto che ci aveva mandato suor Rosalia. Oggi Maria, o Mari, come la chiamano tutti, ha un anno e mezzo, pesa circa 10 kg, è bellissima e curiosa ed è coccolata da tutti. Ancora non parla e non cammina, ma queste sono le conseguenze della grave denutrizione. La vita delle bambine dell’internato sta migliorando anche per le varie opere che sono state realizzate, grazie agli aiuti arrivati, in forme diverse, dall’Italia. Desideriamo far conoscere alcune iniziative realizzate con tanto sacrificio, ma con tanto amore.

Fonte di acqua potabile e bagni nuovi

Con i soldi portati l’anno scorso dalla presidente dell’associazione “Mano Amica” di Camposampiero (Pd), è stata completamente ricostruita la fonte dell’acqua potabile a cui attinge tutto il villaggio, non solo la missione. Da tempo la fonte era quasi inutilizzabile perché l’acqua che usciva era talmente poca che un giorno le bambine incaricate di andare ad attingere acqua, sono state via circa 5 ore e sono tornate senza una goccia d’acqua! Attualmente, dopo i lavori, si impiega solo mezz’ora per arrivare alla fonte perché la strada è stata allargata e spianata e l’acqua esce abbondante in tutti i mesi dell’anno, anche nella stagione secca. L’impresa portoghese Norafrica che ha condotto i lavori della fonte, sempre con i soldi portati da Mano Amica, unitamente ad un proprio contributo, sta sistemando anche i bagni delle bambine all’interno del collegio, così ci piace meglio chiamare l’internato. Essi non erano più utilizzabili da tempo e si era costretti ad usare delle latrine all’esterno del fabbricato con conseguenze poco igieniche. Una volta terminati i lavori, le ragazze avranno anche la possibilità di utilizzare le docce. Non sarà una conquista da poco!

Una nuova automobile

Una delle necessità più urgenti che avevamo constatato nel nostro primo viaggio, era possedere una macchina che doveva rispondere non solo ai bisogni della missione, ma anche a quelli dell’ospedale dove lavora suor Rosalia. Grazie al grande sforzo e alla collaborazione tra Mano Amica, il Gruppone e il gruppo Missioni e solidarietà di Loreggia, è stata raccolta e spedita la somma necessaria per l’acquisto e in agosto 2009, è finalmente arrivata una Toyota Land Cruiser, che dispone di 13 posti e di molto spazio per il trasporto di materiale. Ogni giorno con la Toyota andavamo a visitare un villaggio dove, a volte, viveva la famiglia di origine di alcune bambine. Questi piccoli viaggi diventavano per noi l’occasione per renderci conto della realtà dura dei bairri lontani dalla città di Sanza, mentre per le bambine erano una occasione per fare una “gita”, in modo da rompere un po’ la routine delle loro giornate. È stato molto bello ed importante poter accompagnare qualche ragazza a trovare la sua famiglia che magari non vedeva da molto tempo!

Pannelli solari

A Sanza la luce c’è e non c’è e si può immaginare il grande disagio. Sono finalmente arrivati anche i pannelli solari e presto verranno installati. Grazie a questo progetto, la missione avrà la corrente elettrica 24 ore su 24. Le suore potranno dunque acquistare un frigorifero grande, avere un congelatore e, naturalmente, la luce.

Venti nuovi letti a castello e una casetta nuova

Durante tutto quest’anno, anche in seguito alle testimonianze delle missionarie e dei volontari, sono arrivate molte offerte per cui è stato possibile acquistare 20 nuovi letti a castello completi di reti, scalette, materassi e cuscini per un totale di 40 posti letto. Sono necessità primarie ed è una gioia poter vedere le bambine dormire tranquillamente in modo comodo e igienico.

Progetto di restauro della casa delle suore e della casa principale dell’internato

Grazie alla generosa offerta di due ingegneri italiani che lavorano per un impresa portoghese, è stato realizzato un progetto di restauro della casa delle suore e dell’edificio principale del collegio. L’urgenza più grande è quella del tetto, che non è mai stato restaurato, neanche dopo la guerra e ormai le condizioni sono critiche: presenta molti buchi e crepe. Se il progetto andrà in porto, verrà costruito anche una altro edificio, con aule di studio per le ragazze. La Provvidenza certamente arriverà anche in futuro. Già lo scorso anno, questo viaggio in Angola ci aveva fatto cambiare il nostro modo di apprezzare e vedere la realtà e ritornando abbiamo riscontrato che con il nostro aiuto possiamo far migliorare il genere di vita di altre persone che vivono in condizioni decisamente tristi, avvilenti, ai margini della società. I risultati dei sacrifici, della generosità di molti sono evidenti e la collaborazione fa sentire più forti nel raggiungere gli obiettivi. Siamo felici per quanto ci ha fatto maturare nelle nostre scelte questa seconda esperienza che abbiamo desiderato condividere anche con voi, lettori di Vita Salesia. Francesca ed Alessandra

Alcuni pensieri

San Francesco di Sales

Continuiamo solo a lavorare bene, sapendo che non c’è terreno tanto ingrato che l’amore del coltivatore non possa rendere fecondo.

Papa Francesco

Portiamo nel cuore il sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino.

Santa Giovanna di Chantal

Dio sia la vostra forza, la vostra pace e la vostra consolazione.