Casa Sacro Cuore, 7 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

con la speranza che la nostra informazione sia gradita, anche oggi desideriamo comunicare il lavoro svolto durante tutta la giornata. La mattinata è iniziata con il saluto di Madre Paola che ha ripreso l’illuminante pensiero di Don Cristiano Arduini, responsabile dell’ufficio famiglia della Diocesi di Padova, espresso nell’omelia della S. Messa. Vogliamo riassumerlo in alcune parole: le sorelle anziane sono una ricchezza perché custodi della memoria di una promessa. È importante la loro preghiera d’intercessione per coloro che ancora non conoscono l’amore di Dio e il Vangelo. Non si deve dimenticare il loro ministero passivo: essere buone consigliere, ascoltare, pregare… Più si è ricevuto dal Signore, più siamo vicine, più abbiamo il compito di intercedere. Ha citato inoltre il pensiero del Papa nel n° 281 della Evangelii Gaudium: l’intercessione è ricolma di persone che con gioia portano nel cuore gli altri “C’è una forma di preghiera che ci stimola particolarmente a spenderci nell’evangelizzazione e ci motiva a cercare il bene degli altri: è l’intercessione. Osserviamo per un momento l’interiorità di un grande evangelizzatore come San Paolo, per cogliere come era la sua preghiera. Tale preghiera era ricolma di persone: «Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia […] perché vi porto nel cuore» (Fil 1,4.7). Così scopriamo che intercedere non ci separa dalla vera contemplazione, perché la contemplazione che lascia fuori gli altri è un inganno”. È seguita la lettura del verbale con l’approvazione dopo necessarie correzioni. La coordinatrice, Suor Maria Sanchez, ha dato ancora la parola alla Madre che ha spiegato il metodo di lavoro da seguire nei gruppi. I gruppi sono quattro composti di nove membri ciascuno, con la propria segretaria coadiuvata da una coordinatrice che ha il compito di dare spazio d’intervento a ciascuna sorella. La Madre ha raccomandato di lavorare in modo approfondito sullo Strumento di lavoro e i corrispondenti punti della sua Relazione, confrontandoci con la Regola di Vita, i documenti della Chiesa e del Papa. Si deve tener presente che il riferimento prioritario è Cristo e il suo Vangelo. Alla luce della fede si devono trattare le emergenze, parlare di novità, con lo sguardo in avanti come singole e come comunità, con un carisma da trasmettere. Cercare di creare un clima di conoscenza reciproca per avvicinare le distanze e arrivare ad una visione comune. Ciò che ci unisce è l’amore del Signore. I gruppi hanno lavorato nella mattinata e anche nel pomeriggio sullo strumento di lavoro ai punti:

- La nostra vita secondo lo Spirito

1. Primato dello Spirito

2. Uso dei mezzi di comunicazione

- Dalla Relazione della Madre i punti 2 e 3 (La Vita nello Spirito e i Voti)

- Dal Direttorio i n° 20-47. Ogni gruppo ha preso posto nella sede stabilita e si è iniziato il lavoro fino alle 18.15. La giornata è terminata con la preghiera dei Vespri.

Vi salutiamo tutte con affetto.

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