Casa Sacro Cuore, 10 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

continuiamo con la nostra informazione che ci sembra sia gradita a tutte per i ringraziamenti che sono giunti da tante comunità. Abbiamo, come il solito, aperto la giornata con la S. Messa celebrata da P. Giuseppe Roggia, sdb, che insegna nell’ambito della formazione, all’Università Pontificia Salesiana in Roma. Egli è stato il relatore che poi ci ha parlato sul tema: “Formazione e cambiamenti socio-culturali. Animazione vocazionale e sfide del nostro tempo”. È stata una relazione molto precisa e schietta sui problemi attuali della società di oggi e le difficoltà dell’animazione vocazionale dei giovani da parte di tutte le Congregazioni. Egli ci ha offerto una fotocopia dello schema che ha seguito perché rimanga chiara la sua esposizione. Desideriamo farvela conoscere perchè condividiate con noi le idee centrali della situazione attuale e il lavoro da intraprendere:

1. Guardando alle vicende della formazione di questi anni

  • a. Oltre cinquant’anni di grande rinnovamento… soprattutto esteriore
  • b. L’impasse della Vita Consacrata nella sofferta vita comunitaria
  • c. Cosa significa animazione vocazionale e formazione oggi per formatore/trici e per i giovani in formazione?

2. Identità ed appartenenza: preoccupazione fondamentale della formazione

  • a. Chi sono io nella Vita Consacrata e a chi appartengo?
  • b. Identità personale e carisma in stretta collaborazione ed unificazione

3. Un compito arduo: formare all’identità e all’appartenenza

  • a. Esperienza integrante
  • b. Esperienza mistica
  • c. Esperienza fraterna d. Esperienza apostolica

4. Un processo di animazione e formativo senza sbilanciamenti

  • a. Unità e armonia nelle varie dimensioni della formazione
  • b. Unità e armonia delle fasi formative
  • c. Unità del processo tra due robuste sintesi

5. Conclusione: animazione vocazionale e formazione come cantiere di lavoro

  • a. Tra il passato ed il futuro
  • b. Tra occidente e altre culture
  • c. Tra il 2° millennio ed il terzo
  • d. Tra una Vita Consacrata chiusa e una aperta

Si è soffermato su importantissimi valori come la vita comunitaria che è un punto difficile sempre: deve riaprire il cantiere e coniugare le emergenze della Chiesa con il proprio carisma. Ai giovani non mancano i valori, ma i nostri Istituti devono essere loro compagni di viaggio nei superiori, nei formatori che devono sapere intercettare la loro bellezza, i doni, l’umanità. Si deve lavorare su due aspetti importanti: identità e appartenenza. È sempre lo Spirito il protagonista della formazione e la formatrice deve avere il sentore di come si muove lo Spirito e nello stesso tempo conoscere l’umano. È un compito arduo ma non impossibile. Nel pomeriggio sono iniziati i lavori di gruppo sui seguenti punti dello strumento di lavoro: da 3, 3.1, 3.2 e 3.3 LA FORMAZIONE NELL’ISTITUTO, in riferimento alla Relazione della Madre al punto 4 e 5, al Direttorio dal numero 54 al 73. È stata altamente preziosa nei lavori di gruppo, riprendere la Relazione del mattino di P. Roggia che ha sottolineato i punti essenziali da tenere presenti nella formazione. Abbiamo terminato i lavori alle ore 18.20. Concludiamo con il saluto affettuoso pensandovi tutte in buona salute e in un periodo di riposo almeno in alcune comunità.

x il giorno 10

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