Storia e Territorio

Corso Vittorio Emanuele nella Grande Guerra

Quando si racconta di Corso Vittorio Emanuele II durante la Grande Guerra, ci si sofferma su Palazzo Papadopoli-Dolfin, oggi Teresianum, che ospitò il Comando Supremo Italiano dal 27 ottobre 1917 fino al 18 gennaio 1918, quando si trasferì a Tramonte e successivamente ad Abano presso l'Albergo Trieste - all'albergo Orologio per la mensa - e Villa Monzino di Monterosso per l'Ufficio Stampa. Si ricorda inoltre che nel palazzo la sera del 7 novembre fu comunicata a Cadorna la destituzione, confermata la mattina dopo dallo stesso re Vittorio Emanuele III. Nel pomeriggio dell'8 giunse a sostituirlo Armando Diaz, al quale la nomina era stata comunicata presso il suo Corpo d'Armata a Meolo. 

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Un solo grande Si

La città di Panama, dal 22 al 27 gennaio 2019, ha celebrato la XXXIV Giornata mondiale della gioventù e ha donato un’entusiasmante esperienza di Chiesa a giovani provenienti da diverse parti del mondo. Nella notte della veglia, Papa Francesco ha condotto 600 mila giovani a gridare il loro “Sì” a Cristo sull’esempio di Maria. Possa questo grido segnare l’inizio di un nuovo cammino per tutti, sostenuto dalla forza trasformatrice dell’amore. In quell’immenso accampamento di gioventù entusiasta, calorosa e accogliente, c’erano anche alcune salesie provenienti dall’Ecuador e dall’Angola, come rappresentanza dell’intera Congregazione presente spiritualmente con la preghiera. Ci hanno raggiunto con l’entusiasmo attinto sotto l’immenso cielo di Panama facendoci gustare quanto è bello vedere che la nostre storie si intrecciano intorno ad un “Sì” ancorato ad una storia d’amore: la storia della salvezza.

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Celebrazione con i Medici e gli Infermieri

Il giorno 16 febbraio scorso presso la nostra Casa Madre è stata celebrata l’Eucaristia in onore della Beata Liduina Meneguzzi per medici e infermieri. La celebrazione, alla quale hanno partecipato in molti, è stata presieduta da Monsignor Alberto Albertini Delegato Vescovile per la Vita Consacrata. Enrico Lodo, un medico, ex alunno della nostra scuola, ha portato la sua testimonianza.

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II° Incontro Responsabili di comunità Anno 2018/19

“La perfetta comunanza di tutto è un punto di grandissima perfezione. La carità, infatti, preferisce il comune al proprio”. (RdV 143)

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Il linguaggio dei segni

Il 27 gennaio 2019 numerosi sordomuti si sono ritrovati in Casa Madre per una Celebrazione Eucaristica in onore del loro Patrono S. Francesco di Sales. È nota la storia del sordomuto Martino. Molti poveri andavano ogni giorno dal Vescovo Francesco per chiedere l’elemosina ed uno di essi, Martino, era sordo e muto fin dalla nascita. S. Francesco, venuto a conoscenza che Martino non conosceva i Misteri della Fede, se lo prese in casa e con grande fatica lo istruì. Nella Bolla di canonizzazione del Vescovo di Ginevra si dice: “accoglieva in casa pellegrini e bisognosi e aiutava tutti indistintamente. Tra questi c’era un uomo sordo e muto, privo di ogni bene con cui potersi sostenere. In casa sua fu educato a gesti e a cenni (quanto è ingegnosa la carità!) ed educato alla eterna salute (dalla “Bolla di canonizzazione”, Tomo XVII, MDCLXII). La Celebrazione Eucaristica per questi nostri fratelli, è stata un’occasione per pregare per loro e ripercorrere, nella storia di Martino, la grande carità di S. Francesco di Sales

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Alcuni pensieri

San Francesco di Sales

Continuiamo solo a lavorare bene, sapendo che non c’è terreno tanto ingrato che l’amore del coltivatore non possa rendere fecondo.

Papa Francesco

Portiamo nel cuore il sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino.

Santa Giovanna di Chantal

Dio sia la vostra forza, la vostra pace e la vostra consolazione.