24 gennaio Solennità di San Francesco di Sales

Patrono delle Suore di San Francesco di Sales, Salesie. Leggi tutto

Casa Sacro Cuore, 10 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

continuiamo con la nostra informazione che ci sembra sia gradita a tutte per i ringraziamenti che sono giunti da tante comunità. Abbiamo, come il solito, aperto la giornata con la S. Messa celebrata da P. Giuseppe Roggia, sdb, che insegna nell’ambito della formazione, all’Università Pontificia Salesiana in Roma. Egli è stato il relatore che poi ci ha parlato sul tema: “Formazione e cambiamenti socio-culturali. Animazione vocazionale e sfide del nostro tempo”. È stata una relazione molto precisa e schietta sui problemi attuali della società di oggi e le difficoltà dell’animazione vocazionale dei giovani da parte di tutte le Congregazioni. Egli ci ha offerto una fotocopia dello schema che ha seguito perché rimanga chiara la sua esposizione. Desideriamo farvela conoscere perchè condividiate con noi le idee centrali della situazione attuale e il lavoro da intraprendere:

1. Guardando alle vicende della formazione di questi anni

  • a. Oltre cinquant’anni di grande rinnovamento… soprattutto esteriore
  • b. L’impasse della Vita Consacrata nella sofferta vita comunitaria
  • c. Cosa significa animazione vocazionale e formazione oggi per formatore/trici e per i giovani in formazione?

2. Identità ed appartenenza: preoccupazione fondamentale della formazione

  • a. Chi sono io nella Vita Consacrata e a chi appartengo?
  • b. Identità personale e carisma in stretta collaborazione ed unificazione

3. Un compito arduo: formare all’identità e all’appartenenza

  • a. Esperienza integrante
  • b. Esperienza mistica
  • c. Esperienza fraterna d. Esperienza apostolica

4. Un processo di animazione e formativo senza sbilanciamenti

  • a. Unità e armonia nelle varie dimensioni della formazione
  • b. Unità e armonia delle fasi formative
  • c. Unità del processo tra due robuste sintesi

5. Conclusione: animazione vocazionale e formazione come cantiere di lavoro

  • a. Tra il passato ed il futuro
  • b. Tra occidente e altre culture
  • c. Tra il 2° millennio ed il terzo
  • d. Tra una Vita Consacrata chiusa e una aperta

Si è soffermato su importantissimi valori come la vita comunitaria che è un punto difficile sempre: deve riaprire il cantiere e coniugare le emergenze della Chiesa con il proprio carisma. Ai giovani non mancano i valori, ma i nostri Istituti devono essere loro compagni di viaggio nei superiori, nei formatori che devono sapere intercettare la loro bellezza, i doni, l’umanità. Si deve lavorare su due aspetti importanti: identità e appartenenza. È sempre lo Spirito il protagonista della formazione e la formatrice deve avere il sentore di come si muove lo Spirito e nello stesso tempo conoscere l’umano. È un compito arduo ma non impossibile. Nel pomeriggio sono iniziati i lavori di gruppo sui seguenti punti dello strumento di lavoro: da 3, 3.1, 3.2 e 3.3 LA FORMAZIONE NELL’ISTITUTO, in riferimento alla Relazione della Madre al punto 4 e 5, al Direttorio dal numero 54 al 73. È stata altamente preziosa nei lavori di gruppo, riprendere la Relazione del mattino di P. Roggia che ha sottolineato i punti essenziali da tenere presenti nella formazione. Abbiamo terminato i lavori alle ore 18.20. Concludiamo con il saluto affettuoso pensandovi tutte in buona salute e in un periodo di riposo almeno in alcune comunità.

x il giorno 10

Casa Sacro Cuore, 9 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

grazie per i messaggi ricevuti con auguri e promesse di preghiere. Desideriamo dirvi che noi ricordiamo quotidianamente tutte le comunità e in particolare le sorelle ammalate che portiamo nel cuore. I ritmi della giornata sono gli stessi con la variante di avvenimenti gioiosi e fraterni. Questa mattina abbiamo partecipato alla Celebrazione Eucaristica di Monsignor Giuseppe Zanon, che ha sottolineato la nostra sequela a Gesù mite e umile di cuore cogliendo il messaggio dal Vangelo della Domenica. Alle ore 9.00 abbiamo avviato l’Assemblea capitolare per la sintesi proposta dalle segretarie di gruppi di lavoro. La lettura approfondita delle sintesi del dibattito dei gruppi non viene ridiscussa, ma vengono sottolineati i punti orientativi che potranno servire alla futura Direzione generale. La Madre insiste nel raccomandare il bisogno della preghiera e di cercare di calare le proposte sul concreto. Parecchi sono stati gli interventi per specificare i punti dibattuti nei gruppi di lavoro che hanno riguardato la nostra vita secondo lo Spirito e la Vita Fraterna. Le capitolari hanno fatto più volte riferimento alla Relazione di P. Cozza che è stata molto illuminante. Sentiamo presente l’azione dello Spirito che opera anche se noi non ci accorgiamo. Nel pomeriggio la Madre ha proposto alle capitolari la visita alle case di riposo di Teolo “San Francesco di Sales” e “Santa Giovanna di Chantal”. È stata grande la gioia delle sorelle nel poterci abbracciare e poter assicurarci che sono in comunione con noi per mezzo della preghiera. Ogni giorno ci seguono attraverso le notizie che anche a loro vengono comunicate. Le abbiamo viste serene, affettuose con gli occhi luminosi che indicavano la gioia di pensare a un futuro nuovo per la Congregazione per la quale offrono le loro infermità, i sacrifici e le offerte dei disagi dell’anzianità. È stata una grande festa per tutte, soprattutto perchè hanno conosciuto le sorelle delle altre Circoscrizioni. Le sorelle angolane e le sorelle dell’America Latina hanno voluto salutare le sorelle anziane con i loro allegri canti animati dal suono del batuque. Al ritorno abbiamo terminato la giornata con la preghiera dei vespri e tanta gioia in cuore per aver vissuto momenti di grande fraternità. Sempre con grande affetto vi abbracciamo pensando che ci sia nelle vostre comunità meno caldo di Torreglia.

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Casa Sacro Cuore, 8 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

oggi la S. Messa è stata celebrata da P. Rino Cozza, giuseppino di Murialdo, che poi è stato il relatore che ci ha parlato sul tema: “Rapporto tra aspetti carismatici e istituzionali della Vita consacrata oggi”. La mattinata è stata aperta dalla Coordinatrice che ha dato parola alla Madre per il saluto di indirizzo della giornata di lavoro. Sono stati letti i messaggi inviati dalle comunità con saluti, ringraziamenti e auguri. È stato letto poi, da Suor Maurizia Gabellotto, il verbale n°5 che ha ottenuto la approvazione unanime dopo alcune correzioni. È iniziata di seguito la relazione di P. Rino Cozza, laureato in Teologia Dogmatica e Dottore in Teologia Pastorale. È autore di molti libri sulla Vita Consacrata e collabora nella rivista mensile “Testimoni” delle edizioni Dehoniane. Attualmente presta servizio nella Diocesi di Vicenza. Le idee fondamentali della sua relazione hanno avuto spazio sull’analisi della vita delle nostre comunità che dovranno trasformasi in fraternità per essere significative in questo nostro tempo. Ci dovremmo sentire non più consorelle, ma sorelle. I giovani di oggi vogliono vederci ritornare a vivere più in profondità il Vangelo e che il nostro rapporto relazionale sia più umano, familiare e fraterno. Infatti non si è fecondi se non si vive la fraternità: è accogliere nel proprio cuore i limiti di tutti, incrociare gli sguardi, far circolare la vita, essere famiglia e fare casa. Altri sono gli aspetti che il padre Cozza ha presentato per una vita comunitaria più accogliente che faccia nascere e sviluppare il carisma di ognuno. Naturalmente non possiamo spiegare nel dettaglio tutti i contenuti che sono veramente ricchi di suggerimenti nuovi per comunità nuove. Le capitolari sono state soddisfatte dell’apertura al nuovo con cui sono stati sviluppati gli argomenti dal padre che ha riscosso tanti consensi. Nel pomeriggio abbiamo continuato il lavoro di gruppo trattando l’argomento sulla vita fraterna in comunità secondo i punti fissati sullo Strumento di lavoro ai numeri 4.1 a 4.6 e 8.2 e rispettivamente il punto 6 della Relazione della Madre, facendo riferimento anche al Direttorio dal numero 80 al 87. Abbiamo terminato alle ore 18.30.

Salutiamo ancora calorosamente, ringraziando delle preghiere e dei ricordi; sentiamo la vostra presenza e il vostro affetto.

 

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Casa Sacro Cuore, 7 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

con la speranza che la nostra informazione sia gradita, anche oggi desideriamo comunicare il lavoro svolto durante tutta la giornata. La mattinata è iniziata con il saluto di Madre Paola che ha ripreso l’illuminante pensiero di Don Cristiano Arduini, responsabile dell’ufficio famiglia della Diocesi di Padova, espresso nell’omelia della S. Messa. Vogliamo riassumerlo in alcune parole: le sorelle anziane sono una ricchezza perché custodi della memoria di una promessa. È importante la loro preghiera d’intercessione per coloro che ancora non conoscono l’amore di Dio e il Vangelo. Non si deve dimenticare il loro ministero passivo: essere buone consigliere, ascoltare, pregare… Più si è ricevuto dal Signore, più siamo vicine, più abbiamo il compito di intercedere. Ha citato inoltre il pensiero del Papa nel n° 281 della Evangelii Gaudium: l’intercessione è ricolma di persone che con gioia portano nel cuore gli altri “C’è una forma di preghiera che ci stimola particolarmente a spenderci nell’evangelizzazione e ci motiva a cercare il bene degli altri: è l’intercessione. Osserviamo per un momento l’interiorità di un grande evangelizzatore come San Paolo, per cogliere come era la sua preghiera. Tale preghiera era ricolma di persone: «Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia […] perché vi porto nel cuore» (Fil 1,4.7). Così scopriamo che intercedere non ci separa dalla vera contemplazione, perché la contemplazione che lascia fuori gli altri è un inganno”. È seguita la lettura del verbale con l’approvazione dopo necessarie correzioni. La coordinatrice, Suor Maria Sanchez, ha dato ancora la parola alla Madre che ha spiegato il metodo di lavoro da seguire nei gruppi. I gruppi sono quattro composti di nove membri ciascuno, con la propria segretaria coadiuvata da una coordinatrice che ha il compito di dare spazio d’intervento a ciascuna sorella. La Madre ha raccomandato di lavorare in modo approfondito sullo Strumento di lavoro e i corrispondenti punti della sua Relazione, confrontandoci con la Regola di Vita, i documenti della Chiesa e del Papa. Si deve tener presente che il riferimento prioritario è Cristo e il suo Vangelo. Alla luce della fede si devono trattare le emergenze, parlare di novità, con lo sguardo in avanti come singole e come comunità, con un carisma da trasmettere. Cercare di creare un clima di conoscenza reciproca per avvicinare le distanze e arrivare ad una visione comune. Ciò che ci unisce è l’amore del Signore. I gruppi hanno lavorato nella mattinata e anche nel pomeriggio sullo strumento di lavoro ai punti:

- La nostra vita secondo lo Spirito

1. Primato dello Spirito

2. Uso dei mezzi di comunicazione

- Dalla Relazione della Madre i punti 2 e 3 (La Vita nello Spirito e i Voti)

- Dal Direttorio i n° 20-47. Ogni gruppo ha preso posto nella sede stabilita e si è iniziato il lavoro fino alle 18.15. La giornata è terminata con la preghiera dei Vespri.

Vi salutiamo tutte con affetto.

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Casa Sacro Cuore, 6 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

anche oggi vi vogliamo informare sullo svolgimento della giornata che è stata molto impegnativa per il tema trattato. Dopo il saluto, la Madre ha citato il n. 16 di “Scrutate” dove si dice che l’economia è al servizio del Regno: niente è nostro, ma tutto è rivolto al servizio dei fratelli e delle sorelle. Siamo passati quindi alla lettura dei messaggi provenienti particolarmente dalle Circoscrizioni che promettono preghiere e sacrifici. È stato letto il verbale n°. 3 e approvato all’unanimità dopo alcune correzioni. È stata data la parola a Suor Maria Claudia Gianelle, Economa Generale, che ha dato inizio alla lettura della Relazione sessennale sullo Stato Patrimoniale ed Economico-Finanziario dell’Istituto.Ha iniziato con una premessa: in questi sei anni ci sono stati due Simposi internazionali importanti nella Vita della Chiesa che riguardano l’aspetto economico della Vita Consacrata. Entrambi si sono svolti a Roma. Il Papa, nel messaggio inviato ai partecipanti al Simposio , ci ha invitato ad essere protagonisti attivi nel vivere e testimoniare il principio di gratuità e la logica del dono. Proprio in questa logica diamo il nostro vero contributo allo sviluppo economico, sociale e politico. Il Santo Padre ci ha invitato a vigilare perche i beni degli Istituti siano amministrati con oculatezza e trasparenza, siano tutelati e preservati con quella sana tradizione amministrativa che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse. Come consacrate siamo chiamate a diventare profezia a partire dalla logica del dono, della gratuità; siamo chiamate a creare fraternità, comunione, solidarietà con i più poveri e bisognosi. Dobbiamo ripensare l’economia attraverso un’attenta lettura della Parola di Dio e della storia. Ascoltare il sussurro di Dio e il grido dei poveri; comprendere che cosa il Signore ci chiede oggi e agire poi con quella fiducia coraggiosa nella Provvidenza del Padre che ha avuto anche il nostro Fondatore. Il discernimento potrà a volte suggerire di mantenere in vita un’opera che produce perdite, ma ridà dignità a persone vittime dello scarto, deboli e fragili. Dobbiamo rendere consapevoli le giovani, fin dall’inizio, che le risorse servono per i membri che devono vivere sobriamente e per la missione dell’Istituto. Suor Maria Claudia ha poi presentato in vari punti, la premessa propria della Relazione economica: “In questo sessennio abbiamo cercato di affrontare la Complessità Gestionale, con una adeguata educazione al senso della condivisione come esigenza interiore di una fede matura e di una carità operosa, convinte che l’azione dello Spirito del Risorto investe anche la dimensione economica. Abbiamo cercato sia in Italia che nelle Delegazioni di spiegare il valore della Cassa Comune, cioè di far circolare i beni in modo che nessuno si trovi in difficoltà. È stato fatto un buon cammino, ma molto ne rimane ancora. Le sorelle angolane hanno capito l’importanza di versare il loro stipendio nel conto della Delegazione, dalla quale ogni comunità riceve il necessario per vivere. Nelle varie Delegazioni si nota ancora della fatica a versare nella Cassa Comune le offerte donate per i poveri o per qualche progetto perche si vorrebbe gestirle in modo autonomo e non come comunità, anche se per un buon fine. Alcune Delegazioni hanno capito la necessità di sostenere mensilmente le comunità di formazione. La formazione fatta nelle singole Delegazioni ha portato i suoi frutti. È stata ribadita la necessità di rendicontare con chiarezza e trasparenza come indica la nostra Regola di Vita al n°.144. Un aspetto a volte carente sono gli atti di straordinaria amministrazione. Per il lavori importanti è necessario il permesso scritto della Superiora Generale e del suo Consiglio. Si è cercato di far capire che l’aspetto economico riguarda tutte ed è necessario quindi che la formazione iniziale preveda percorsi di educazione alla dimensione economica e gestionale, ai costi della vita e della missione, come pure di responsabilizzazione nel vivere il voto di povertà nell’attuale contesto socio-economico. Di grande aiuto sono state le nuove Costituzioni e il Direttorio. Il capitolo dei beni spiega con chiarezza i doveri e i diritti di ciascuna. Dobbiamo educarci ad una austerità responsabile. Bisogna cominciare dalle piccole scelte quotidiane, usare i beni per far scelte solidali, aver cura del creato, misurarsi con la povertà delle famiglie che ci vivono accanto. Suor Maria Claudia ha mostrato, attraverso delle slide, le varie situazioni economiche dell’Italia e delle varie Delegazioni, i beni immobili e mobili, le spese di ristrutturazione di alcuni immobili, entrate e uscite delle varie comunità in attività e alcuni casi particolari da decidere in futuro comprese le spese per il personale, le pensioni e i problemi per la sanità, aspetti che divengono sempre più complessi. Abbiamo ringraziato calorosamente Suor Maria Claudia per il lavoro svolto con tanta precisione e accuratezza con la collaborazione di Suor Patrizia Sinigalia. Il lavoro è terminato verso le h.19.00. Carissime vi salutiamo fraternamente.

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Casa Sacro Cuore, 5 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

salutiamo tutte di gran cuore sentendoci quotidianamente in comunione con tutte voi, con le vostre attese e le vostre speranze. Oggi siamo state visitate dal dolore per la morte inattesa del fratello di suor Tiziana Bortoli, abbiamo condiviso con lei le lacrime e la preghiera. Sono arrivati parecchi messaggi soprattutto dalle varie Circoscrizioni, con auguri e assicurazioni di preghiere che hanno contribuito a farci sentire unite e sostenute. La Madre ha iniziato il lavoro della mattinata procedendo con la lettura della sua Relazione, dopo averci invitate a vivere con fede e aprirci agli stimoli che arrivano dalla Chiesa e in particolare dal Papa. La Relazione della Madre ci ha dato la visuale generale completa della realtà dello stato spirituale attuale della Congregazione con i suoi chiaro-scuri, lasciando spazio però, non solo agli aspetti di fragilità e di debolezza, ma aprendo larghi orizzonti di speranza basati su tanti aspetti positivi di un cammino personale e comunitario impegnato. Non possiamo informare di tutto per ragioni pratiche, ma vi presentiamo almeno i titoli degli argomenti trattati ampiamente nella Relazione, che riguardano “CARISMA E MISSIONE DELL’ISTITUTO”:

1. Diritto Proprio dell’Istituto: ricezione della nuova Regola di Vita

2. Il primato dello Spirito

3. Alla sequela di Cristo

4. Formazione dell' Istituto

5. Pastorale giovanile e animazione vocazionale

6. La vita fraterna in comunità

7. Missione-Ambiti apostolici

8. Sfide e prospettive per il futuro nell’ambito della missione

9. La missione nelle nostre circoscrizioni

10. Condivisione del carisma con i laici.

La Madre ha voluto evidenziare nella Relazione anche alcune statistiche riguardanti le risorse umane per numero ed età secondo gli anni di professione. Gli interventi sono stati numerosi, ma come già detto troveranno maggiore e più completa risposta nel lavori di gruppo. A conclusione della lettura della Relazione, Madre Paola ha salutato affettuosamente e ringraziato le sorelle capitolari rappresentanti di tutte le salesie, perche in questi sei anni ha sentito la vicinanza e la comprensione di ciascuna, in particolare la collaborazione delle sorelle del Consiglio Generale. Sempre ha avuto il sostegno della preghiera di tutte, specialmente delle sorelle anziane e ammalate. È stato commovente ascoltare la sua richiesta di perdono per quello che nella sua fragilità non ha potuto attuare per il bene della Congregazione che ama tanto. Le capitolari hanno ringraziato e applaudito il gesto umile ed affettuoso della loro Madre.

Casa Sacro Cuore, 4 luglio 2017

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Carissime Sorelle,

siamo nella seconda giornata di lavoro capitolare che abbiamo iniziato con la preghiera delle Lodi chiedendo l’aiuto al Signore perche ci accompagni nell’ascolto della Parola e ci assista con il suo Spirito. La Madre ha salutato l’assemblea capitolare e ha citato come importante esortazione il n° 11 e 12 dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium dove si sottolinea che la missione evangelizzatrice ci richiede un impegno generoso e sarebbe un errore intenderla come un eroico compito personale, giacché l’opera è innanzi tutto di Dio, al di là di quanto possiamo scoprire e intendere. Gesù è il primo e il più grande evangelizzatore. Noi siamo chiamate a collaborare con Lui e stimolarci con la forza del suo Spirito... In seguito, è stata data lettura dei messaggi inviati dalle Delegazioni. Le sorelle, dai diverse luoghi e culture assicurano di accompagnare con la preghiera i lavori capitolari per un futuro pieno di speranza. È seguita la lettura, da parte della segretaria Suor Maurizia Gabellotto, del primo verbale che viene approvato all’unanimità dall’assemblea. Il momento più forte della mattinata è stato dedicato alla lettura da parte di Madre Paola Contin della “Relazione della Superiora Generale sullo stato e sulla vita dell’Istituto-Sessennio 2011-2017”. La Madre ha spiegato che la relazione segue la struttura indicata dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, la stessa seguita dalla nostra Regola di Vita e anche quella adottata per lo Strumento di Lavoro, ossia: VITA CONSACRATA-COMUNIONE-MISSIONE e il risultato di un processo di discernimento e la sua personale esperienza di servizio dell’autorità in questi anni per la nostra Famiglia Salesia. Nello stesso tempo questa valutazione include tutti gli apporti personali e comunitari delle comunità salesie e delle sorelle collaboratrici nel Consiglio in questi sei anni, nonché i contributi delle Circoscrizioni dell’America Latina e dell’Africa. La relazione si snoda in dieci punti, nei quali i tre temi fondamentali: Vita Consacrata-Comunione-Missione, si articolano. Essi serviranno per i lavori capitolari in assemblea e nei gruppi. La relazione è il testo-base di riferimento per le valutazioni a livello di dibattito, come pure è lo strumento di lavoro. In questo Capitolo il tema scelto è LA COMUNIONE TRA NOI. La Madre ha terminato la presentazione della Relazione con le parole del Fondatore, che ci vuole “con gran concordia tra noi”. La Madre ha iniziato a leggere poi, con voce pacata e coinvolgente l’introduzione della Relazione e di seguito i primi sei punti. Durante la lettura della relazione ha dato spazio a l’interventi relativi ai vari argomenti. Il dialogo sereno si è fatto via via intenso e pertinente. Alcuni quesiti troveranno più ampiamente risposta nei dibattiti di gruppo e assembleari che seguiranno. Nel pomeriggio abbiamo continuato l’ascolto della lettura della Madre. Siamo state quindi in attesa del Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla per la Celebrazione Eucaristica. Sono arrivate molte salesie delle comunità vicine che, unite alle capitolari, hanno accolto il Vescovo in una atmosfera gioiosa di festa. Sua eccellenza ha stretto la mano ad ognuna chiedendole la provenienza con grande familiarità. Era accompagnato dal segretario Don Matteo Naletto e Don Alberto Albertin, Vicario episcopale per la V.R. All’ inizio della Celebrazione, la Madre ha ringraziato il Vescovo per la sua paterna presenza in un momento tanto delicato e impegnativo per la Congregazione. Il Vescovo Claudio ha risposto nell’omelia con semplicità, cuore a cuore, esprimendo il suo compiacimento: “Io sono venuto volentieri perché non solo non ero mai venuto, ma perche vi sento figlie della Diocesi di Padova. Parole ricche di sentimenti profondi. Ha continuato commentando il brano evangelico di Mt. 8,23-27, La tempesta sedata. Ha affermato che è un testo adatto per introdurre l’esperienza del Capitolo. Ci ritroviamo tutti sulla stesa barca, la Chiesa, insieme a Gesù, noi, la nostra storia, la nostra comunità, la nostra Congregazione. Non mancano nella nostra vita le paure, i peccati, le difficoltà, le sofferenze, ma ci accompagna la certezza che Lui è presente. Allora sale il nostro grido: Salvaci Signore! È il Signore risorto, il Salvatore che calma il cielo e il mare, gli sconvolgimenti del mondo, Colui del quale ci possiamo sempre fidare. Ci ha additato tre strade possibili: corriamo dove ci sono i poveri, andiamo verso le nostre comunità, accostiamoci infine ai sacramenti. Dobbiamo essere tranquille, facciamo quello che dobbiamo fare, con coraggio, con profezia. È il nostro Signore che è presente, e ci invita a non avere paura. Il Vescovo è rimasto fraternamente con noi per condividere la cena in gioiosa semplicità. Dopo avere visitato la casa e il parco complimentandosi, ci ha lasciato la sua benedizione e ci ha assicurato il ricordo in questi giorni. Con la speranza di avervi fatto partecipi della nostra gioia vi abbracciamo di cuore.

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Casa Sacro Cuore, 3 luglio 2017

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Carissime Sorelle,
vi sappiamo certamente in preghiera per questo evento di Chiesa che è il Capitolo Generale. Desideriamo far partecipi tutte le comunità di quanto si è svolto in questi giorni di comunione e di impegno a Casa Sacro Cuore. Dal 30/06 al 02/07 si sono svolti giorni di ritiro spirituale in preparazione al Capitolo Generale. La Lectio divina sui “fondamenti della comunione” è stata magistralmente tenuta da Padre Sandro Carotta, benedettino. La Parola di Dio Gv 13, trasmessa dal relatore, ha illuminato le menti e riscaldato i cuori delle capitolari, rinforzando le finalità più importanti che ognuna deve vivere dentro questo evento.  Vi trasmettiamo uno dei suoi auguri affettuosi: “Vi auguro di non fuggire mai dai piedi del Maestro, questo è il segreto della vostra fecondità nello Spirito”.
Lunedì 03/07
Nella mattinata è stato vissuto il momento centrale della giornata di apertura del Capitolo con commozione e intensa preghiera. Ci siamo ritrovate nel parco, presso la statua di San Francesco di Sales e siamo state invitate a mettere un granello di incenso nel turibolo come segno dell’unità nella diversità. Presenziava Mons. Alberto Albertin, Vicario episcopale per la VR nella Diocesi di Padova. Seguendo l’Evangeliario portato da Madre Paola Contin, Superiora Generale, processionalmente siamo entrate nella Cappella e come unica famiglia ci siamo avviate verso l’altare, simbolo dell’Agnello immolato, per baciarlo come la sposa che conferma l’adesione personale alla sequela di Cristo. All’omelia Mons. Albertin, felice ed emozionato di essere presente in mezzo a noi, ci ha trasmesso la gioia di sentirci parte della famiglia di Dio (Ef 2, 19-22). Ci ha fatto riflettere sul fatto che “dentro la famiglia della Trinità c’è stato un momento in cui il Padre ti ha pensato, ti ha amato, ha fatto il tuo nome al Figlio, che al momento opportuno ti ha detto “seguimi” ed ha affidato allo Spirito il compito di completare l’opera. Essere famiglia di Dio è stare dentro alla Trinità. Il Logo scelto per il Capitolo, la Trinità, ci accompagnerà in questi giorni. Mons. Albertin ci ha visto con il volto materno della Chiesa, con la dolcezza e l’amore di San Francesco di Sales, pronte a costruire attività nel cuore di Dio. La vivacità dei canti nelle varie lingue ha accompagnato la preghiera e la profondità della riflessione. In tutte c’è lo slancio e la consapevolezza dell’impegno sacro di essere capitolari. Nel pomeriggio si sono svolti i lavori preliminari del Capitolo:
- Esortazione della Madre, Presidente del Capitolo, a mettere sempre Cristo al centro della nostra attenzione per una comunione autentica;
- lettura e approvazione del Regolamento del Capitolo e del Cronogramma;
- elezioni delle incaricate alle varie funzioni:
Coordinatrice generale: Sr Maria Sanchez Moderatrici: Sr Brunetta Franzolin (area italiana) Sr Pilar Sanchez (area spagnola) Sr Aldafina Mateus (area portoghese)
Scrutatrici: Sr Nazarena Ballan Sr Luisa Cesped
Segretarie per la stesura dei verbali: Sr Maurizia Gabellotto Sr Michela Pontin
Addette di Segreteria: Sr Livia Casaro Sr M. Elena Pazmino
Addette all’Informazione: Sr Brunella Scarpa (area di lingua italiana) Sr Paulina Dominguez (area di lingua spagnola) Sr Joana Piedade (area di lingua portoghese)
Animatrici della Liturgia: Sr Giovanna Spadoni coadiuvata da varie sorelle.
I lavori si sono protratti fino alle 18.30 e conclusi con la recita del Vespro.
A tutte voi il nostro saluto e il nostro grazie per le preghiere.

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Lettera Dicastero

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