10 Giu Sr Licinia Bortolazzo
“Signore, sia su di me la tua grazia
perché in te ho sperato” (Tb 13,22)
Il Signore ha chiamato nella sua Casa di luce e di gioia, il 7 giugno 2024, la nostra cara sorella suor Licinia Bortolazzo, che serenamente Lo ha incontrato per l’abbraccio eterno. Si trovava da qualche anno a Teolo nella casa di riposo “Santa Giovanna di Chantal”, custodita e curata amorevolmente dalle consorelle. Era nata a Vallà di Riese l’1 gennaio 1936, in una famiglia cristiana molto numerosa, e fin dalla sua fanciullezza aveva collaborato nella crescita dei fratellini, in modo amorevole. Aveva conosciuto da subito la fatica della vita, nel lavoro, nella povertà, nel sacrificio. Aveva avuto nella mamma un esempio di grande bontà, dedizione totale alla famiglia, serena accoglienza del sacrificio per amore dei figli. Suor Licinia conserverà nel cuore il ricordo della mamma, morta prematuramente, e ne seguirà gli insegnamenti come sprone a vivere una Vita Religiosa nella donazione serena e nella consegna totale al Signore. Entrata nell’Istituto delle Suore di San Francesco di Sales a soli tredici anni come “discepolina”, aveva approfondito la sua preparazione umana e cristiana con molto entusiasmo, per affrontare poi il Noviziato, dove con impegno e con costanza aveva maturato il desiderio di essere tutta al servizio del Signore. Subito dopo la Professione emessa nel 1954, era stata trasferita nella comunità di Villa Adriana (RM) dove aveva trovato spazio per esprimere i doni ricevuti dal Signore, al servizio delle numerose bambine e ragazze orfane dei lavoratori italiani. In un ambiente ricco di iniziative, in collaborazione con le giovani consorelle della scuola elementare, con la guida intelligente della Superiora, aveva saputo interiorizzare il carisma salesio, dimostrando capacità di organizzazione del lavoro per il buon andamento del collegio. L’ordine, la cura dell’ambiente e delle persone, esercitate con gentilezza, erano una prerogativa in suor Licinia, che si faceva ascoltare con amore dalle educande ed era benvoluta. Riconosceva i suoi limiti e trovava nell’ascolto dei superiori, nell’obbedienza e nella carità la chiave per approfondire spiritualmente le virtù salesie. Dopo quindici anni veniva trasferita come portinaia in Casa Madre, dove si distingueva per una accoglienza gentile, un sorriso benevolo e un’attenzione discreta che molti continuano a ricordare, come ricordano anche il suo amore profondo per la Congregazione. In questo periodo svolge un servizio di carità verso i poveri ai quali è offerta la colazione. Passa poi, dopo molti anni, per lo stesso servizio di portinaia, nella Casa “Sacro Cuore” a Torreglia. Il lavoro è intenso, ma non allenta il suo stile accogliente, la parola di conforto e di incoraggiamento per gli ospiti, per il personale… Pur nelle giornate impegnate e faticose mantiene i ritmi della preghiera.
Dal 2006 lentamente il suo fisico rallenta e si dedica a ruoli meno impegnativi. Passa anche nella comunità delle Giarre, paese della beata Liduina, dove con la sua persona capace di accoglienza e disponibilità lascia un ricordo vivo. In seguito viene ospitata nella casa di riposo prima di Thiene e poi di Teolo.
Nella sua vita suor Licinia si è spesa tutta per il Signore e per tante persone: ora gode, in cielo, del premio accanto alla Vergine Maria che tanto pregava, avvolta dalla misericordia del Signore che la rende felice per l’eternità. Assieme alle Salesie che ti hanno preceduta, prega per noi e per i tuoi familiari, cara suor Licinia.
I funerali sono stati celebrati in Casa Madre e riposa nel cimitero di Vallà di Riese (TV).