30 Ago Sr Pasquina Carraro
“Il Signore è mia forza, in Lui ha confidato il mio cuore.
Con la mia vita voglio rendergli grazie”. (Sl 27)
Il 27 agosto 2024 il Signore ha accolto nel suo Regno di luce e di gloria la nostra carissima suor Pasquina Carraro e l’ha trovata serenamente pronta a ricevere l’invito dello Sposo che l’avrebbe premiata per una vita a Lui donata. Stava finendo lentamente i suoi giorni terreni nella Casa di riposo “Don Domenico Leonati” di Ponte di Brenta, circondata dalla cura delicata e fraterna delle consorelle.
Era nata a Villanova di Camposampiero (PD) il 7 gennaio 1936, in una bella famiglia unita, con ideali profondamente cristiani trasmessi ai figli con amore. A 21 anni aveva avvertito il desiderio di abbracciare la Vita Religiosa, testimoniata con gioia e semplicità dalle Suore Salesie che operavano nella scuola materna del paese. Era entrata quindi nell’Istituto delle Suore di San Francesco di Sales di Padova per iniziare un serio percorso di formazione religiosa e di conoscenza del Carisma salesio, che aveva imparato ad amare e che, durante la vita, vivrà e testimonierà con gioia. Sempre serena, amabile, gentile, pronta al sacrificio e all’aiuto fraterno, aveva emesso la Professione nel 1959 felice di consacrarsi pienamente al Signore. Subito dopo una breve esperienza a Bagnoli, è impegnata per una decina d’anni, con il ruolo di cuoca, nei pensionati universitari di Monteverde – Roma e dei Catecumeni – Venezia: le giovani studentesse la cercano, sentono il bisogno del suo aiuto di sorella e di mamma e suor Pasquina si presenterà loro sempre con il suo sorriso confortevole e rassicurante, convinta così di portare alla giovane generazione l’umanità e la benignità del Salvatore Gesù. Con questo spirito buono, evangelico, la cara sorella, nel 1971, spicca il volo come missionaria in Ecuador, per farsi ‘tutta a tutti nella carità’. I Superiori credono nella sua capacità di benevolenza, di attenzione all’altro, di sacrificio e infatti suor Pasquina si inserisce mirabilmente nella nuova cultura, apprende con facilità la lingua castigliana e comunica con apertura di cuore con le sorelle ecuadoriane, con la gente, in particolare con i sacerdoti, quando sarà a loro servizio in Seminario ad Ibarra. La stimano, la coinvolgono, cercano la sua buona parola, il consiglio, l’aiuto concreto. Suor Pasquina prega, è attenta ai suoi impegni di religiosa obbediente, povera e cura la sua vita spirituale anche con l’aiuto di una guida. Trainata dal carisma salesio è dolce in comunità, rispettosa nei confronti dei Superiori, affabile tra le sorelle e, per le giovani salesie, è esempio di sollecitudine fraterna, di ordine e di puntualità. È bello vederla lavorare in cucina con grande creatività: i cibi più poveri, diventano piatti prelibati. Quando il pranzo da preparare è per un numero considerevole di commensali, si vede suor Pasquina tranquilla, muoversi senza affanno e, con un prezioso autocontrollo, preparare ogni pietanza con abilità e soprattutto con amore. Nella bella e bianca città di Ibarra la conoscono bene, ci tornerà più volte e in questa comunità sarà a servizio anche dei poveri sempre con il solito sorriso, con entusiasmo, non dimenticando mai di essere come Maria, Vergine della Visitazione, pronta al servizio, premurosa e sensibile alle necessità dei più deboli, con una vicinanza affettuosa a chi è in difficoltà.
I Superiori per la sua disponibilità unita all’esperienza, più volte la scelgono come Responsabile di comunità ed è rispettosa delle sorelle, entra in comunione con tutte e ciascuna, valorizza i doni di ogni persona e con umiltà e fiducia nell’aiuto del Signore cerca di camminare insieme nelle virtù salesie. Più volte in Italia per le ferie, la ricordiamo perché unisce al riposo, alla vacanza, anche un aiuto in qualche comunità. Sempre nella sua vita ha rispettato la volontà dei Superiori con un’obbedienza filiale e nel 2010 accondiscende di rimanere definitivamente in Italia per ragioni di salute e di età. È un distacco da una terra tanto amata, da sorelle Salesie che ha visto crescere e progredire nell’amore del Signore e nelle opere. È trasferita nella Casa di riposo di Thiene, ma la mente e il cuore rimangono in Ecuador e continua a pregare e ad offrire per la Chiesa, per la Congregazione, per le vocazioni. È seguita con affetto anche dalle sue sorelle e dal fratello presenti durante questo periodo bisognoso di più attenzioni e vicinanza. Termina i suoi ultimi anni nella Casa di riposo di Ponte di Brenta, curata con tanto amore dalle sorelle Salesie e dal personale.
Suor Pasquina è in cielo, intercede per tutte noi, per i suoi cari, per quanti ha incontrato ed amato e gode della gioia eterna promessa dal Padre a chi raggiunge e vive nella Sua Casa.
I funerali si sono svolti nella parrocchia “San Marco Evangelista” di Ponte di Brenta e riposa nel cimitero di Villanova di Camposampiero (PD).