Costruire il futuro con la pienezza del passato

XVIII CAPITOLO GENERALE ORDINARIO 2023
Testimoni miti e umili dell’annuncio del Vangelo (Mt 11,29)

Oggi, 6 luglio 2023. La celebrazione eucaristica che ha dato inizio alla nostra giornata di lavoro, è stata presieduta da dom Sandro Carotta, monaco benedettino a Praglia (PD). Con molta competenza biblica e partendo dalla Parola di Dio del giorno, ci ha guidate a riflettere sull’esperienza di Isacco, un brano significativo per l’articolata e diversificata comunità capitolare. Con la lettura di Genesi 22 ci ha fatto comprendere come sia necessario anche acconsentire alla perdita per aprirsi al futuro ed entrare nella novità di Dio. Fermandosi a riflettere sul proprio cammino, si può scorgere il Signore che fa storia con noi. Come Capitolari, ci stiamo ponendo il grande interrogativo: Come trasformare il passato, cioè il patrimonio carismatico e storico – la Congregazione conta quasi trecento anni di storia – in futuro? Il passato è ricco di esperienze e vissuti, ma non si può servirsi del passato per seppellire il futuro. Riteniamo necessario guardare indietro, fare memoria per ricordarci che la pienezza ci sta davanti, è nel futuro. Resta sempre la fatica e anche la bellezza di fare della nostra vita un’opera d’arte confrontandoci quotidianamente con la Parola di Dio, la Regola di Vita e il magistero della Chiesa. Pensando che per cambiare ciò che è fuori di noi è possibile solo cambiando noi dal di dentro. Il mondo, il prossimo, la comunità dove vivo cambia nella misura in cui cambio creativamente me stessa.
La relazione dell’economa, il numero delle sorelle che cala, le vocazioni che scarseggiano e le età che avanzano sono certo un problema ma, guidate e sostenute dalla fede, siamo chiamate a non contarci tra di noi, ma a fare in modo che ciascuna di noi conti. Al Signore non piacciono i censimenti.

La relazione dell’economa generale sullo stato patrimoniale dell’Istituto, è stata chiara ed esauriente. La presentazione con le slide ha facilitato la comprensione del tutto e ha messo in risalto in modo chiaro le conseguenze della pandemia anche sull’economia e quanto la situazione sia mutata nel giro di un sessennio.

Tante sono le opere di carità grazie alle quali la Congregazione offre aiuto a molti poveri e bisognosi in tutti i luoghi in cui siamo presenti. Ancora ci sono persone che aiutano con le adozioni a distanza, offerte o materiali vari e questo incoraggia a continuare su questa scia di compassione e di condivisione. “L’amore per i poveri vissuto da don Domenico Leonati, si ispira alla povertà di Gesù. Per noi Salesie diviene un orientamento nell’esercizio della carità cristiana” (cf Regola di vita art.148). “Se dunque ami i poveri, parteciperai realmente alla loro povertà e sarai povera come loro” (S. Francesco di Sales Introduzione alla Vita devota III, 15). Su questa linea abbiamo riflettuto e lavorato per passare poi, nel pomeriggio, ad apprendere un metodo adeguato per i lavori in assemblea.
Dio sia benedetto

Le foto, in successione:
Celebrazione eucaristica di dom Sandro Carotta;
angolo della sala capitolare;
le bandiere, sinbolo dei luoghi dove operano le Salesie.