Il 2024 anno della preghiera… guardando a San Francesco di Sales e a don Domenico Leonati

Il 2024 anno della preghiera… guardando a San Francesco di Sales e a don Domenico Leonati

Il 2024, su proposta di Papa Francesco sarà l’Anno della Preghiera 1. Il Santo Padre ne ha annunciato l’avvio domenica 21 gennaio 2024, in occasione della V Domenica della Parola di Dio. È come un appello all’approfondimento della dimensione spirituale.
«Fin da ora mi rallegra pensare che si potrà dedicare l’anno precedente l’evento giubilare, il 2024, a una grande “sinfonia” di preghiera. Anzitutto per recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo» 2. È quanto scrive il Santo Padre annunciando l’anno della preghiera in preparazione del Giubileo che avrà come tema Pellegrini di speranza.
Siamo tutti invitati a mettere al centro la preghiera individuale e comunitaria, ma… come pregare perché la preghiera possa essere efficace e feconda?
Esistono tanti di modi di pregare: da quello veloce, a quello distratto, da quello contemplativo a quella colmo di lacrime… Non c’è uno schema prestabilito nella relazione personale con Dio.

A più riprese ci metteremo alla scuola dei nostri Maestri Francesco di Sales e don Domenico Leonati, per imparare a pregare e a vivere con lo sguardo interiore rivolto al Signore.

Premessa

Per Francesco di Sales «ci sono due modi di manifestare l’amore a Dio: pregandolo e servendolo. Con il primo mettiamo Dio nel nostro cuore; con il secondo sulle nostre braccia». 3 Quando parla dell’unione di Dio con l’uomo, usa parecchie immagini: «Dio è padre, Signore, sposo, amico, è il sole dell’anima, ci attira con un amore che non costringe […] perché, se nulla è forte come l’amore, nulla è amabile come la sua forza» 4. L’amore a Dio ci porta ad amare gli altri. Francesco di Sales dice che questo uscire da sé per amore, – quindi con le opere – è «l’estasi della vita e delle opere e, se fatto con amore, è preghiera» 5.
Anche Dio esce da sé fino a nascondersi in un pezzo di pane nell’Ostia consacrata per adattarsi a nostra misura. “Il paradiso di Dio, per così dire, è il cuore dell’uomo” 6. C’è qualcosa di eterno nell’uomo; ognuno di noi è portatore di un mistero che lo supera.
Don Domenico Leonati, del quale è in corso la causa di beatificazione, chiamava il suo corpo “tabernacolo”, spazio sacro, dimora di Dio. Siamo immersi in un amore più grande al quale siamo liberi di rispondere o meno. La libertà è un dono grande!

Con essa, secondo San Francesco di Sales, «possiamo scegliere di essere polli o aquile». «Siate aquile» scrive, «non polli perché i polli, per quanto sbatacchino le ali, non riescono ad alzarsi di un metro da terra; l’aquila invece è padrona del cielo».

1 21 gennaio 2024, in occasione della V Domenica della Parola di Dio.
2 Lettera dell’11 febbraio 2022, indirizzata al Pro-prefetto S.E. Mons. Rino Fisichella.
3 Trattato dell’amore di Dio, VI, 1.
4 Ibidem., libro I, cap. VI).
5 Ibidem., libro VII, cap. VI.
6 Sant’Alfonso Maria de Liguori (CSSR, Roma 1933, Vol. I, pp. 316-318).