Maggio-2022

Nella devozione alla Madre di Dio, don Leonati si inserisce nel solco della spiritualità post-tridentina. Sicuramente nella sua predicazione ha avuto modo di richiamare l’esempio di Maria, così pure nelle manifestazioni di religiosità popolare, ma non ci è rimasta alcuna traccia documentale. Eppure Maria costituisce una figura di riferimento essenziale nella sua vita e in quella dell’Istituto. Sia nelle Regole che nel Direttorio esorta a riconoscere nella Santissima Vergine la «vera Madre e principal Superiora» nonché la nostra «Madre e Abadessa», affermazioni che non si trovano nelle Costituzioni di S. Francesco di Sales. La sua devozione a Maria è nata all’interno dell’ambiente familiare. Nella parrocchia di Battaglia, accanto alla Confraternita della Trinità, c’era anche quella del Rosario alla quale Domenico era iscritto. Di Maria evidenzia lo spirito di servizio, la sollecitudine, il nascondimento e l’umiltà. Due attributi che si ritrovano anche all’interno delle “Regolette” per le fanciulle sono l’Immacolata e l’Addolorata. Le nostre prime sorelle del Vanzo portavano al collo una
medaglia dell’addolorata.
In questo mese di maggio ci affidiamo a lei con il rosario comunitario quotidiano e invocando la sua intercessione per la pace.