08 Set Sr Anna Rosa Guerriero
“Rendo grazie Signore al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia”. (Sl 137)
La lunga vita di suor Anna Rosa Guerriero si è spenta, con serenità, per vivere nella gioia della Casa del Padre, il 5 settembre 2024. Si trovava nella Casa di riposo “S. Francesco di Sales” di Teolo, da alcuni anni, accompagnata dall’affetto delle sorelle e dalle cure premurose delle infermiere. Aveva mantenuto anche in questi ultimi tempi il suo carattere gioioso, si può dire piacevole, determinato e volitivo tanto che il medico scherzosamente la incoraggiava: “Lei è Guerriero di nome e guerriera di fatto”!
Era nata a Tremignon (PD) il 4 novembre 1926 in una buona famiglia cristiana, molto fervente, e i sette figli erano cresciuti uniti nell’amore reciproco, mantenuto negli anni. Avevano imparato dai genitori il dono di sé agli altri, il provvedere al povero, il lavorare assiduamente e il pregare, come primo impegno della giornata. Suor Anna Rosa aveva frequentato fin da piccola la scuola materna del paese, aveva imparato a lavorare con abilità nella scuola di lavoro, aveva conosciuto e quindi ammirato le suore Salesie che guidavano le giovani. Per le necessità della famiglia, era andata a lavorare in fabbrica, nell’opificio dove si lavoravano cotone e canapa. Era abilissima nell’eseguire lavori in rete anche finissimi. Era una brava catechista come tutti i fratelli. A 21 anni sceglie di seguire la chiamata del Signore tra le “Suore di San Francesco di Sales” di Padova, amando il carisma salesio con quell’entusiasmo che le era proprio. La seguirà nella stessa scelta, anni dopo, la sorella più giovane, suor Martinella. Vivace, creativa, comunicativa, suor Anna Rosa si era preparata con impegno, in Noviziato, nella formazione religiosa, aiutata da radici cristiane ben profonde, provata anche dalla morte improvvisa del papà per incidente stradale. Aveva emesso la Professione nel 1949. Nei primi anni di attività era impegnata nel doposcuola e con i bambini della scuola materna. Aveva degli ottimi rapporti con i genitori essendo cordiale, aperta, capace di ascolto. Ottenuto il diploma di insegnante della Scuola di Grado Preparatorio, si era dedicata definitivamente alla scuola Materna: educava con fermezza e divertendo nello stesso tempo, i piccoli l’amavano e la seguivano. La gente dei vari paesi del Veneto dove era vissuta la ricordava con affetto e molte persone la visitavano ormai anziana, ricorrendo a lei per una preghiera o per essere ascoltati nelle loro necessità. Suor Anna Rosa era rispettosa con i Superiori, collaborava con le sorelle, cercava di creare un clima sereno, gioioso in comunità, per il bene di tutte. Per molti anni era stata chiamata all’incarico di Responsabile di comunità, ruolo svolto con capacità. Era una religiosa attenta ai suoi doveri, assidua alla preghiera, pronta a collaborare in parrocchia con i sacerdoti. Le sorelle Salesie la ricordano sempre generosa, pronta al sacrificio, disponibile alle nuove proposte, capace di realizzare tutto con allegro entusiasmo. Anche quando l’età non le aveva permesso più l’attività tra i bambini, passava a salutarli e ancora li stupiva perché usando il suo bastone li intratteneva in giochi magici… E poi una grande passione per i fiori che abbellivano l’entrata della scuola: parlava con loro come fossero capaci di ascolto, li curava con amore, felice di vederli sbocciare e crescere. Le mamme che passavano si complimentavano e lei non tralasciava di intrattenerle con quel rapporto umano e affettuoso che la contraddistingueva. Nel 2020, la fatica nel camminare la costringe ad accettare la Casa di riposo e i primi tempi sono difficili poi, piano piano accetta la sua condizione e, pur essendo la più anziana tra le sorelle ospiti, le coinvolge in una animazione fraterna per incoraggiarle a non abbandonarsi nelle difficoltà della loro età. Gli ultimi mesi di quest’anno li passa a letto e si prepara all’incontro con lo Sposo con fiducia e abbandono, sempre sostenuta dalla comunità e dai Superiori che la visitano e la incoraggiano.
Ora dal cielo sorride ai suoi familiari, a noi salesie e a quanti ha conosciuto nella sua carità e intercede presso la Vergine Maria per le necessità di ciascuno con la stessa vivacità e insistenza di sempre. È felice per aver ereditato la vita eterna promessa e ricevuta in premio dallo Sposo Celeste.
I suoi funerali si sono svolti nella chiesa di Casa Madre ed è sepolta nel cimitero di Tremignon (PD).