Sr Giselda Tuggia

“Darò gloria al tuo nome per sempre Signore,
perché grande con me è la tua misericordia” (sl 86)

Grande dolore ci ha colto all’annuncio della morte della cara sorella suor Giselda Tuggia che si trovava all’ospedale di Abano Terme, assistita amorevolmente dalle consorelle e da una nipote. Ci consola il saperla ora tra le braccia dello Sposo Celeste, che certamente l’ha accolta per una ben meritata gioia senza fine. Da alcuni anni si trovava nella Casa di riposo “Santa Giovanna di Chantal” a Teolo e si rendeva ancora generosamente utile in qualche servizio, sempre premurosa e attenta, poi una caduta l’aveva debilitata e il 23 febbraio 2024, una morte quasi inaspettata.
Nata a Santa Maria d’Adige – Vescovana (PD), il 26 maggio 1940, in un ambiente familiare sereno, da genitori cristiani, attenti a crescere i sei figli con amore, era entrata giovanissima tra le Suore di San Francesco di Sales di Padova. Aveva conosciuto le Salesie nella Scuola Materna del paese ed era rimasta attratta soprattutto dal loro stile di vita umile e mite tra i bambini e tra la gente. Si era impegnata con tanta responsabilità a seguire, in Noviziato, il cammino di formazione alla vita religiosa e nel 1960 aveva emesso la Prima Professione. Con tanto entusiasmo e desiderio di iniziare l’apostolato, aveva dato la sua disponibilità ad ogni obbedienza. I Superiori l’avevano giudicata adatta a lavorare tra i bambini e suor Giselda, con il suo carattere buono e accogliente, sarà inviata nelle comunità delle Scuole Materne del Veneto, dove la sua presenza sarà sempre gradita anche ai genitori per la cordialità che sapeva diffondere. Amava molto lavorare anche in parrocchia, avvicinare le persone, intrattenersi con gli anziani e collaborare nella catechesi e in tante piccole mansioni, con la sua calma silenziosa e gentile. In comunità collaborava con fraterna carità, sollecita nelle varie attività, in aiuto, se necessario, in cucina, nello stiro e cucito dove era abile. Non trascurava la vita spirituale di preghiera e di riflessione sulla Parola, puntuale ai suoi doveri di religiosa. La cara sorella sarà trasferita, lungo gli anni, anche in grandi comunità, come nel pensionato di Venezia e di Roma, al servizio delle giovani universitarie che l’apprezzavano perché capiva le loro necessità e perché da lei ricevevano un’affettuosa attenzione. Aveva trascorso diversi anni nella Casa Madre, preziosa nei vari servizi alle sorelle.
Nello scorrere del tempo il fisico di suor Giselda aveva cominciato ad essere bisognoso di tante cure e, nella sua Provvidenza, il Signore l’aveva collocata nella piccola comunità residente nell’Opera don Gnocchi di Roma come presenza religiosa. Rimarrà per dieci anni a dare testimonianza dell’amore di Dio verso i fratelli fisicamente ammalati. Medici, personale, ammalati anziani e giovani ricevevano parole di conforto, di incoraggiamento, un sorriso aperto che li rincuorava. Suor Giselda quotidianamente passava lungo le corsie degli ammalati e non mancava di una preghiera, di un augurio, soprattutto di ascolto, risollevandoli dalle solitudini. Si intratteneva nei reparti dei bambini e ragazzi in riabilitazione e li sollecitava con una carezza, un complimento. Era attesa, perché era un’amica anche per il personale, di cui spesso diventava una confidente: conosceva tutti i dipendenti, ciascuno per nome ed essi si sentivano amati, ascoltati, consigliati da un cuore buono, semplice, materno. Per i medici conservava rispetto e nello stesso tempo aveva con loro un bel rapporto, quasi familiare, e otteneva benevolmente tanti aiuti per sé e per le consorelle Salesie. Con molto rammarico aveva dovuto lasciare l’Opera a causa del Covid e per l’età che ormai avanzava. Si doveva anche separare dalle sorelle della comunità con cui era vissuta in armonia e scambievole sostegno per tanti anni.
La Madonna che pregava e faceva pregare per la Chiesa, per la Famiglia salesia, i familiari e le necessità del mondo intero, l’accompagnava in questi ultimi anni vissuti nella Casa di riposo e la conduceva piano piano all’incontro con lo Sposo. Ora dal cielo, ricevuta la corona di gloria, la cara sorella ci sorride, intercede per noi Salesie, per i suoi familiari che ha tenuto sempre vicini al suo cuore e veglia su tutti.

I funerali si sono svolti in Casa Madre e riposa accanto alle consorelle, nel cimitero di Padova.