Sr Laudimira Maj

“Rendo grazie Signore al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia”. (Sl 137)

Il Signore ha aperto le porte del suo Regno di pace a suor Laudimira Maj il 7 giugno 2024, per premiare la vita di una religiosa salesia che per 50 anni lo aveva annunciato in terra Ecuadoriana. È con dolore che in Italia e in Ecuador piangiamo una consorella tra le prime Missionarie che con coraggio e generosità si sono impegnate nell’evangelizzazione, dal 1963.
Era nata a Busseto (PR) il 20 dicembre 1932, in una famiglia non numerosa, molto unita. Era stata educata da una santa mamma cristiana. Aveva conosciuto bene le suore Salesie che operavano nella scuola materna della cittadina e nella parrocchia. Ragazzina intelligente era stata avviata allo studio e, dimostrando anche una aspirazione alla Vita religiosa, era stata accolta nel Collegio S. Croce di Padova, dove aveva ottenuto il Diploma di Maturità Magistrale. Entrata subito dopo nell’Istituto delle “Suore di S. Francesco di Sales” di Padova, aveva iniziato con tanta gioia la formazione alla Vita Consacrata e nel 1954 emetteva la Professione. L’attendevano anni di insegnamento nella scuola di Villa Adriana (RM), poi di Tivoli dove si è donata con generosità e buoni risultati. Nel frattempo era entrata in Istituto la sorella suor Alcidiana, alla quale era profondamente legata affettivamente. Nel 1963 si aprono le prime Missioni in Ecuador ed ecco la chiamata per Suor Laudimira che parte felice, anche se consapevole di dover affrontare un mondo sconosciuto e lontano. Prima destinazione S. Pablo del Lago, sulle Ande, nella Diocesi di Ibarra. Riuscirà ad imparare la lingua in modo perfetto e quindi a comunicare con facilità. Affronta i prevedibili disagi con serenità, in un paese nuovo, con costumi diversi. Il lato positivo incoraggiante è l’entusiasmo della popolazione nel ricevere le suore. Suor Laudimira ama evangelizzare, istruire, farsi una tra il popolo, con grande dedizione che le fa superare le difficoltà tra la povertà di mezzi e le poche risorse umane. Le salesie sceglieranno di dare la preferenza ai poveri e sr Laudimira raggiungerà zone impervie, isolate dai centri, si dedicherà a istruire i piccoli, visitare le famiglie, ammalati e anziani. Insegnerà anche nel grande collegio di Otavalo, ma dal suo animo soprattutto missionario, sarà attirata alla Missione al campo, nei villaggi sperduti delle montagne Andine o a Viche, centro costiero. Era stimata molto dai sacerdoti e dal Vescovo per la sua Catechesi che sapeva rivolgere con competenza e chiarezza. È trasferita quindi a Loreto, nell’Oriente, nella zona amazzonica, e poi a Pelileo tra i Catechisti che formava, i bambini, le famiglie spesso in difficoltà e al servizio dei poveri tanto numerosi. Il ritorno in Italia per le ferie di riposo era bello, ma l’ansia di rientrare era a volte più forte: si sentiva accolta, amata, ormai l’Ecuador era la sua terra. Verrà sempre ricordata per la sua passione per l’evangelizzazione, testimone dell’amore di Cristo, annunciatrice del Vangelo nella preghiera e nel sacrificio. Le sorelle ecuadoriane le sono riconoscenti per ciò che ha loro insegnato e il messaggio evangelico di carità e di fratellanza che ha sparso nella loro terra.
Rientrata definitivamente dall’Ecuador per ragioni di salute, nel 2016 viene ospitata nella casa di riposo “Santa Giovanna di Chantal”, dove passa i suoi ultimi anni serenamente, nella preghiera e nei ricordi che continuano a popolare il suo cuore. Vive nella pace, riconoscente verso le sorelle che l’assistono con fraterna carità. Gli ultimi due anni di vita li trascorre ormai a letto, nella casa di riposo di Ponte di Brenta, senza pretese, senza lamentele, sempre ringraziando.
Ora è in cielo dove ha incontrato la cara sorella suor Alcidiana che l’ha preceduta, i suoi cari e le sorelle salesie. Accolta dallo Sposo Celeste che l’ha premiata, prega per i suoi famigliari, per la Congregazione e per quanti ha avvicinato nella sua vita di grande missionaria.
I suoi funerali si sono svolti nella Parrocchia di Ponte di Brenta e riposa nel cimitero di Padova.