Sr Liduina Voltan

“Il mio cuore è pronto per Te, per Te, mio Dio”. (Sl 107)

Nel cuore della Quaresima, il 12 marzo 2024, ha lasciato la vita terrena la cara sorella suor Liduina Voltan, per raggiungere la gioia luminosa del cielo. Dio Padre ha accolto nella Sua Casa la religiosa fedelmente amata e l’ha premiata per il suo generoso servizio offerto con amore a Dio, alla Chiesa, alla Congregazione e in particolare ai fratelli angolani.
Suor Liduina era nata a Bovolenta (PD) il 05 febbraio 1932 in una famiglia numerosa, secondogenita di dieci figli, benedetti dal Signore, nati da genitori profondamente cristiani in anni di grande povertà della società italiana, dovuti alla guerra. Cresce responsabile, riflessiva, allenata alla fatica e, con grande consapevolezza, a 19 anni, sceglie la Vita Religiosa ed entra nell’Istituto delle Suore di San Francesco di Sales di Padova. La seguirà dopo alcuni anni la sorella suor Eufrosina. Il Noviziato per lei è il periodo di preparazione tra i più fruttuosi, perché riceve una formazione seria che orienta la sua vita ad una sequela di Gesù mite ed umile, secondo il Carisma salesio. Suor Liduina si manifesta subito una novizia pronta al sacrificio, capace di grande generosità nella dedizione verso gli altri, i più piccoli e sofferenti, i più poveri. Emette la Professione nel 1954 disponibile a qualsiasi incarico, ma con il cuore predisposto a prestar servizio in Paesi di Missione. I primi anni sono impiegati nel frequentare la Scuola di Avviamento, poi nel servizio dei piccoli nelle scuole materne e in seguito a Milano, nell’Opera Don Gnocchi. Conseguirà il diploma di Fisioterapia allenandosi spiritualmente accanto agli ammalati. Nel 1966 corona il sogno, custodito interiormente, di partire per le Missioni. Le Salesie hanno aperto l’anno prima la missione in Angola, ancora dominata dai Portoghesi. Suor Liduina è destinata a Sanza Pombo, dove si aprirà un Internato con 48 bambine. Sarà presente nell’ambulatorio dell’ospedale vicino, oltre all’impegno di badare al personale. Emergono in questi centri le sue capacità di dono, la sua comprensione umana e spirituale dentro una situazione di povertà. Lei non teme di lottare per l’uguaglianza e soffre di fronte l’ingiustizia. Quando si scatena la guerra per l’indipendenza sarà merito di suor Liduina e di altre tre Salesie se, per volontà del Signore e per la loro resistenza alla paura, alla fame, alle malattie, riusciranno a tener aperta la presenza delle Salesie in Angola. Tutta la vita di suor Liduina si svolgerà sempre tra gli angolani con un alternarsi di grande carità, cura materiale e spirituale, di presenza attiva tra le sorelle angolane più giovani e di collaborazione disinteressata. Sarà sempre il bene dell’altro ad avere priorità. Nasconde un cuore grande, che ben conoscono le sorelle che le vivono accanto. Sembra quasi non volere che le si riconoscano la bontà, la premura, le molte attenzioni da lei date alle persone. È una religiosa schiva di riconoscimenti: tutto per il Signore e per i fratelli. E tutto viene offerto nella preghiera, nel confronto con la Parola di Dio, nell’affidamento costante alla Vergine. In questi ultimi anni ha goduto nel vedere e constatare personalmente la fioritura del popolo angolano dopo la guerra. Le Salesie angolane riconoscenti, l’apprezzano e la amano. In tutte le comunità lascia il ricordo, anche come Responsabile, di una religiosa sollecita ai suoi doveri, amorevolmente dipendente ai Superiori, di grande spirito di sacrificio. Questi ultimi anni, nella Casa di riposo “San Francesco di Sales” di Teolo, si è prodigata nella preghiera, che ha coronato la sua vita ormai vicina al tramonto, e in utili servizi alla comunità fino a che un male incurabile non l’ha arrestata ed è stata trasferita nell’infermeria di Casa Madre, curata delicatamente dalle sorelle infermiere e dal personale. Sono stati giorni di grande sofferenza trascorsi in silenzio, pazientemente, un dolore sopportato offrendo per tutti i suoi cari, per le Salesie, per la Chiesa, desiderando il cielo. Ora suor Liduina ci assiste dal Paradiso, accanto allo Sposo Celeste, alla Vergine Maria, Mãe de Angola, alle tante Salesie che l’hanno preceduta.

I funerali sono stati celebrati in Casa Madre e riposa nel cimitero di Padova.